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Esiti

snvITT “G. CHILESOTTI” – VITF06000A

2. Esiti

2.1 Risultati scolastici

Punti di forza

Punti di debolezza

Le percentuali di ammissione alla classe successiva sono consistentemente superiori alle medie di riferimento per tutte le classi intermedie a riprova del successo formativo conseguito dall’Istituto.
La percentuale di studenti della classe prima ammessi risulta superiore di pochissimo alla media del territorio di riferimento (provincia e regione).
L’assenza di casi di trasferimento in corso d’anno sottolinea la forte motivazione degli studenti alla frequenza dell’Istituto.
Nessun abbandono in corso d’anno per nessuna classe.
Le percentuali di studenti sospesi nelle classi prime, terze e quarte risultano inferiori ai dati nazionale e territoriali.
La percentuale di studenti diplomati con punteggio minimo risulta inferiore a qualsiasi altro riferimento.
Gli studenti diplomati con punteggi medio-buoni (70-90) sono in percentuale maggiore rispetto ai riferimenti a riprova della buona preparazione della maggioranza degli studenti

Promossi in prima leggermente al di sotto della media nel territorio.
Promossi in prima al di sotto della media nazionale.
Sospesi in seconda poco al di sopra della media nel territorio, in modo consistente su scala nazionale
Percentuale troppo bassa di diplomati con voti alti(90-100) nel 2014, in contrasto con l’eccellenza dell’istituto.
Non tutti i punti di forza sono stati raggiunti in maniera stabile e permanente.

Situazione della scuola

6

Motivazione

La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all’altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.
Restano delle piccole criticità negli esiti del biennio.

 

2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Punti di forza

Punti di debolezza

Il punteggio di italiano della scuola alle prove INVALSI è superiore a quello di scuole con indice ESCS analogo e alla media nazionale ed è in linea con la media regionale.
I punteggi delle diverse classi in italiano non si discostano dalla media della scuola tranne che in una sezione.
Il punteggio di matematica della scuola alle prove INVALSI è superiore a quello di scuole con indice ESCS analogo ed è superiore alla media nazionale.
I punteggi delle diverse classi in matematica non si discostano dalla media della scuola.
La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica è decisamente inferiore alla media nazionale.
Molto bassa la varianza TRA le classi e molto alta DENTRO le classi sia in italiano che in matematica, a riprova del fatto che le classi sono costruite con equità.
La percentuale di cheating è bassa e riconducibile a un falso positivo.
Un simile livello di risultati è stabile negli ultimi 3 anni.

L’alternanza durante l’anno di più supplenti ha portato a risultati leggermente inferiori in italiano in una classe.
E’ scarsamente significativa la correlazione tra voto della classe e punteggio di Italiano e Matematica alla Prova INVALSI. I voti assegnati in italiano e matematica non concordano con i risultati INVALSI e sono inferiori.

Situazione della scuola

6

Motivazione

Nel 2014 il punteggio in italiano della scuola alle prove INVALSI è in linea a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile, il punteggio in matematica è superiore. La varianza tra classi in italiano e matematica è inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica è decisamente inferiore alla media nazionale. C’è un significativo scostamento tra i risultati INVALSI ed i risultati della scuola

 

2.3 Competenze chiave e di cittadinanza

Punti di forza

Punti di debolezza

In assenza di indicazioni specifiche, la scuola individua le seguenti competenze chiave e di cittadinanza: Imparare ad imparare; Progettare; Comunicare; Comprendere messaggi di diversa tipologia; Rappresentare utilizzando linguaggi diversi e diverse conoscenze disciplinari; Collaborare e partecipare; Agire in modo autonomo e responsabile; Risolvere problemi; Individuare collegamenti e relazioni; Acquisire ed interpretare l’informazione.
Tali competenze sono:
– oggetto esplicito della programmazione annuale di classe e di specifici progetti di educazione alla legalità ed alla cittadinanza;
– oggetto implicito dell’alternanza scuola-lavoro e di corsi di approfondimento fondati sulla metodologia problem solving.
Il principale strumento di valutazione delle competenze di cittadinanza, ove considerate esplicitamente, rimane il voto di comportamento, per l’assegnazione del quale la scuola ha adottato criteri di valutazione comuni. L’alto livello di partecipazione degli studenti ad attività di volontariato esterne può essere comunque considerato un positivo indicatore di efficacia complessiva

La verifica dell’acquisizione delle competenze di cittadinanza è effettuata prevalentemente con strumenti informali (ed es. l’osservazione del comportamento); il loro confluire unicamente nel voto di comportamento e nell’attribuzione dei crediti formativi non mette in sufficiente risalto il raggiungimento di queste competenze.
La verifica dell’acquisizione delle competenze chiave (con eccezione di quelle acquisite in alternanza scuola – lavoro) viene effettuata, spesso in modo parallelo, all’interno delle singole discipline: in questo modo la loro natura transdisciplinare spesso non viene adeguatamente riconosciuta.

Situazione della scuola

5

Motivazione

Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e’ buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilità e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell’organizzazione dello studio e nell’autoregolazione dell’apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

 

2.4 Risultati a distanza

Punti di forza

Punti di debolezza

Le immatricolazioni universitarie risultano superiori alle medie sia locali che nazionali. La percentuale di alunni che proseguono gli studi è aumentata negli ultimi anni (l’Istituto effettua una rilevazione dopo circa 10-11 mesi dall’Esame di Stato, all’atto della consegna dei diplomi). Molto confortanti i dati sul successo universitario nei primi due anni, con una percentuale di CFU acquisiti ben al disopra delle medie locali e nazionali per quanto riguarda la macro-area Scientifica. Per la macro area Sociale, dati in linea con le percentuali del Veneto. In media il valore relativo ai giudizi orientativi. Il numero di promossi del primo anno che hanno seguito il consiglio orientativo è in media con i dati di riferimento. La percentuale di studenti che provengono dalla terza media con voto maggiore o uguale a 8 è superiore ai valori di riferimento locali e nazionali. Accesso al mondo del lavoro in tempi inferiori alla media (locale e nazionale) per il primo contratto. A ciò contribuiscono i progetti di stage e di Alternanza Scuola Lavoro che da molti anni permettono agli alunni di farsi conoscere dalle aziende del territorio. La percentuale di ex-alunni impiegati in professioni non qualificate è inferiore ai dati locali e nazionali. Recentemente si è costituita l’Associazione degli ex-studenti dell’Istituto: essa potrà nei prossimi anni collaborare alla creazione ed al mantenimento di un database con dati utili a tracciare i percorsi professionali dei diplomati.

Mancano dati relativi alla quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma.

Situazione della scuola

6

Motivazione

La scuola monitora in maniera costante ma non sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all’università e’ superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all’università sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di università e’ superiore a 40 su 60).

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