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Processi – Pratiche educative e didattiche

snvITT “G. CHILESOTTI” – VITF06000A

3A. Processi

A) Processi – Pratiche educative e didattiche

3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione

Situazione della scuola

4

Motivazione

La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso è da sviluppare. Le attività di ampliamento dell’offerta formativa sono coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilità/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, ed il personale interno e’ coinvolto in maniera efficace. La progettazione didattica periodica viene condivisa da tutti i docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione e a norme regolamentari definiti a livello di scuola, anche se solo raramente utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica.

 

3A.2 Ambiente di apprendimento

Situazione della scuola

6

Motivazione

L’organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da tutte le classi. La scuola incentiva l’utilizzo di modalità didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attività relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti generalmente in modo efficace.

 

3A.3 Inclusione e differenziazione

Situazione della scuola

5

Motivazione

Le attività realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualità degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione è in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono definiti ma il loro raggiungimento non viene sempre monitorato in modo sistematico e generale. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversità culturali. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalità di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d’aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola.

 

3A.4 Continuità e orientamento

Situazione della scuola

6

Motivazione

Grazie ad una efficace comunicazione con le scuole di primo grado, gli studenti vengono ben informati sull’offerta formativa dell’Istituto. I requisiti disciplinari richiesti in entrata sono definiti e comunicati, il rendimento degli studenti in entrata viene monitorato e se necessario si procede ad un’opera di riorientamento. Già a partire dal biennio vengono esplorate le attitudini e le inclinazioni individuali di ciascun alunno per aiutarlo a rendersi consapevole delle proprie attitudini. Nelle classi terminali gli studenti acquisiscono informazioni complete sia in vista di un inserimento professionale nel territorio, sia in merito alle possibilità di prosecuzione degli studi, anche se non viene prodotto un formale consiglio orientativo. La situazione in uscita viene di fatto monitorata, anche se in modo non sistematico.

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