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Il collegio dei docenti

Il Collegio dei docenti rappresenta l’organo tecnico dell’istituzione scolastica, è risaputo che sia il luogo in cui si assumono le coordinate della progettazione pedagogica e didattica che si esprimono successivamente nel Piano dell’offerta formativa, il documento dell’identità culturale e progettuale della scuola, interamente elaborato dall’organo in questione; il collegio è il centro propulsore dal quale prendono vita e si concretizzano tutte le iniziative di adeguamento della programmazione educativa, di aggiornamento dei docenti, di sostegno agli alunni portatori di handicap e di recupero per lo scarso profitto degli alunni.

Composizione: fanno parte di diritto del collegio dei docenti tutti i docenti di ruolo, i docenti supplenti annuali e – limitatamente alla durata della supplenza – i docenti supplenti temporanei che prestano servizio nell’istituto. Fanno altresì parte del collegio dei docenti i docenti di sostegno che assumono la contitolarità di classi dell’istituto.
I docenti in assegnazione provvisoria, appartengono al collegio dei docenti dell’ istituto in cui prestano servizio.
I docenti in servizio in più istituti appartengono al collegio dei docenti di tutti gli istituti in cui prestano servizio.
Il dirigente scolastico, quale presidente del collegio dei docenti, partecipa alle riunioni nelle quali il collegio dei docenti procede all’elezione, nel proprio seno, del comitato per la valutazione del servizio, ma senza diritto di voto.
Le funzioni di segretario del collegio sono attribuite dal dirigente scolastico ad uno dei docenti collaboratori. Di ogni seduta viene redatto processo verbale, firmato dal dirigente scolastico e dal segretario, steso su apposito registro a pagine numerate e salvato in formato elettronico.
La partecipazione alle riunioni del Collegio dei docenti, ivi compresa l’attività di programmazione e verifica di inizio e fine anno e l’informazione alle famiglie sui risultati degli scrutini trimestrali, quadrimestrali e finali e sull’andamento delle attività educative nelle scuole materne e nelle istituzioni educative, è obbligatoria fino a 40 ore annue; per i docenti in part-time tale quota orario è ridotta in proporzione. L’Istituto adotterà le soluzioni organizzative che consentano al docente part-time di partecipare a quelle attività collegiali valutate indispensabili.

Composizione

Competenze:

  1. ha potere deliberante in materia di funzionamento didattico dell’istituto. In particolare cura la programmazione dell’azione educativa anche al fine di adeguare, nell’ambito degli ordinamenti della scuola stabiliti dallo Stato, i programmi di insegnamento alle specifiche esigenze ambientali e di favorire il coordinamento interdisciplinare. Esso esercita tale potere nel rispetto della libertà di insegnamento garantita a ciascun docente;
  2. elabora, attua e verifica per gli aspetti pedagogico – didattici, il Piano dell’Offerta Formativa, adattandone l’articolazione alle differenziate esigenze degli alunni e tenendo conto del contesto socio – economico di riferimento, anche al fine del raggiungimento di condivisi obiettivi qualitativi di apprendimento in ciascuna classe e nelle diverse discipline. Informa le famiglie decidendone le modalità.
  3. formula proposte al dirigente scolastico per la formazione, la composizione delle classi e l’assegnazione ad esse dei docenti, per la formulazione dell’orario delle lezioni e per lo svolgimento delle altre attività scolastiche, tenuto conto dei criteri generali indicati dal consiglio di circolo o d’istituto;
  4. delibera, ai fini della valutazione degli alunni e unitamente per tutte le classi, la suddivisione dell’anno scolastico in due o tre periodi;
  5. delibera il piano annuale delle attività e i conseguenti impegni del personale docente prima dell’inizio delle lezioni, su proposta del dirigente scolastico; delibera inoltre eventuali modifiche, nel corso dell’anno scolastico, per far fronte a nuove esigenze;
  6. delibera i criteri di valutazione, di assegnazione dei voti di profitto e dei voti di condotta;
  7. delibera qualunque riduzione della durata dell’unità oraria di lezione che comporti il recupero nell’ambito delle attività didattiche programmate dall’istituzione scolastica, esclusi i casi di forza maggiore.
  8. valuta periodicamente l’andamento complessivo dell’ azione didattica per verificarne l’efficacia in rapporto agli orientamenti e agli obiettivi programmati, proponendo, ove necessario, opportune misure per il miglioramento dell’attività scolastica;
  9. provvede all’adozione dei libri di testo, sentiti i consigli di classe e, nei limiti delle disponibilità finanziarie indicate dal consiglio di istituto, alla scelta dei sussidi didattici;
  10. adotta o promuove nell’ambito delle proprie competenze iniziative di sperimentazione;
  11. promuove iniziative di aggiornamento dei docenti del circolo o dell’istituto;
  12. elegge i suoi rappresentanti nel consiglio di istituto;
  13. elegge, nel suo seno, i docenti che fanno parte del comitato per la valutazione del servizio del personale docente;
  14. programma ed attua le iniziative per il sostegno degli alunni portatori di handicap;
  15. esamina, allo scopo di individuare i mezzi per ogni possibile recupero, i casi di scarso profitto o di irregolare comportamento degli alunni, su iniziativa dei docenti della rispettiva classe e sentiti gli specialisti che operano in modo continuativo nella scuola con compiti medico, socio-psico-pedagogici e di orientamento;
  16. esprime al dirigente scolastico parere in ordine alla sospensione dal servizio e alla sospensione cautelare del personale docente quando ricorrano ragioni di particolare urgenza;
  17. esprime parere, per gli aspetti didattici, in ordine alle iniziative dirette alla educazione della salute e alla prevenzione delle tossicodipendenze;
  18. identifica con delibera i criteri di attribuzione, il numero e i nominativi delle funzioni strumentali, in coerenza con il piano dell’offerta formativa;
  19. integra l’offerta formativa dell’istituto con le attività destinate all’attuazione dei corsi di recupero per gli alunni con debito formativo;
  20. approva, per la parte di propria competenza, gli accordi di rete con altre scuole, che possono avere a oggetto attività didattiche, di ricerca, sperimentazione e sviluppo, di formazione e aggiornamento; di amministrazione e contabilità; di acquisto di beni e servizi, di organizzazione e di altre attività coerenti con le finalità istituzionali;
  21. consente, in casi assolutamente eccezionali, su proposta del consiglio di classe con la sola componente dei docenti, l’iscrizione per la terza volta di un alunno alla stessa classe; la delibera deve essere motivata. Qualora si tratti di alunni con disabilità, il collegio dei docenti sente, a tal fine, gli specialisti di cui all’articolo 316 del D. Lgs 297/94;
  22. elegge i due docenti componenti l’Organo Interno di Garanzia;
  23. si pronuncia su ogni altro argomento attribuito dalle leggi e dai regolamenti, alla sua competenza;
  24. inserisce nel proprio piano annuale l’attività dei viaggi di istruzione, secondo i criteri stabiliti dal Consiglio d’Istituto.
  25. nomina la componente docenti della Commissione viaggi;
  26. definisce i criteri per il riconoscimento della validità dell’anno scolastico ( percentuale assenze annuali);

Nell’adottare le proprie deliberazioni il collegio dei docenti tiene conto delle eventuali proposte e pareri dei consigli di classe.

Durata: il collegio dei docenti si insedia all’inizio di ciascun anno scolastico e si riunisce secondo quanto previsto dal piano annuale delle attività.
Le riunioni del collegio hanno luogo durante l’orario di servizio in ore non coincidenti con l’orario di lezione.

Convocazione: almeno 5 giorni rispetto alla data della riunione, un organo collegiale può deliberare solo su punti all’ordine del giorno per cui l’avviso di convocazione deve indicare gli argomenti da trattare.
Il collegio di docenti è convocato dal dirigente scolastico in via ordinaria secondo il piano annuale delle attività approvato e in via straordinaria ogni volta che se ne ravvisi la necessità o su richiesta motivata di almeno un terzo dei suoi membri.
La convocazione deve essere effettuata con lettera (mail) diretta ai singoli membri del collegio dei docenti e mediante affissione all’albo di apposito avviso; in ogni caso, l’affissione all’albo dell’avviso è adempimento sufficiente per la regolare convocazione dell’organo collegiale.
Il dirigente scolastico, sentito il Consiglio di Istituto, può convocare l’adunanza del Collegio Docenti aperta ai genitori e agli studenti per rilevanti motivi di interesse della comunità scolastica. In tali particolari adunanze il dirigente scolastico, garantendo la piena libertà di espressione dei docenti membri del Collegio, consente anche interventi delle altre componenti scolastiche che portano il loro contributo di opinioni e conoscenze sugli argomenti trattati

Assenza ad una riunione collegiale: l’assenza ad una riunione collegiale va giustificata, non recuperata.

Articolazioni: Il collegio dei docenti, nell’esercizio dell’autonomia didattica, organizzativa e di ricerca, ha costituito dipartimenti, quali articolazioni funzionali del collegio dei docenti, per il sostegno alla didattica e alla progettazione formativa;
I Dipartimenti promuovono la ricerca — azione, l’interdisciplinarità tra i saperi, la valorizzazione delle discipline tecnico — scientifiche e delle scienze integrate.
I Dipartimenti possono essere organizzati per Aree disciplinari, articolando il Collegio dei Docenti e possono essere operativi per la gestione del curricolo e diventare un’opportunità preziosa soprattutto negli istituti numerosi e complessi.
L’organizzazione dei Dipartimenti può essere promossa per svolgere compiti in ordine alla condivisione di percorsi, strategie didattiche strumenti e criteri di valutazione comuni.
L’innovazione costituita dalla didattica per competenze impone di organizzare i Dipartimenti sulla tipologia di indirizzo o di articolazione, piuttosto che sulle discipline, in quanto la natura stessa della competenza, che è la capacità della persona di agire per conoscenze, abilità, capacità personali, sociali, metodologiche in contesti significativi diversi di vita, di studio e di lavoro.
La composizione del Dipartimento può essere articolata per Assi Culturali e per Aree Disciplinari e per tutto il quinquennio, travalicando ed attingendo le discipline mediante un approccio sistematico, integrato, certamente non settoriale.
I Dipartimenti, nel secondo biennio e quinto anno, dovrebbero assumere la fisionomia di “Dipartimento di Specializzazione”, intesi come raggruppamenti delle materie professionalizzanti e di indirizzo, con il contributo dei docenti di materie comuni, con il compito di predisporre percorsi didattici integrati per il conseguimento di competenze di base e tecnico – specifiche.
I Dipartimenti evidenziano e valorizzano la professionalità dei docenti attraverso la cooperazione, l’interdisciplinarità, la progettazione in team, l’applicazione dei mondo della didattica laboratoriale ed orientativa per l’acquisizione delle competenze.

Validità delle deliberazioni: per la validità dell’adunanza del collegio dei docenti è richiesta la presenza di almeno la metà più uno dei componenti in carica.
Le deliberazioni sono adottate a maggioranza assoluta dei voti validamente espressi. I docenti che si astengono dal voto o, se questo è segreto, le schede bianche e nulle non si computano nel numero dei votanti, salvo che disposizioni speciali prescrivano diversamente. In caso di parità, prevale il voto del presidente. Ogni deliberazione del Collegio dei Docenti su argomento di competenza esclusiva del Collegio stesso si intende approvata quando abbia ottenuto il voto favorevole della metà più uno dei voti validamente espressi.
Nel verbale viene indicato esattamente il numero dei voti favorevoli e contrari alla mozione e quello degli astenuti.
La votazione è segreta solo quando si faccia questione di persone. Nelle votazioni a scrutinio segreto su persone viene indicato il numero dei voti ottenuto da ciascun nominativo, inclusi i non eletti.

Rif. normativi: D. Lgs 297/1994 art. 7; OM 215/1991, art. 4; DPR 416/1974; CM 100/1975; CCNL 2006-2009 artt. 26 e seguenti; DPR 88/2010; DPR 275/1999 art 7. Regolamento del Collegio dei docenti