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Il coordinatore del consiglio di classe

Il coordinatore del consiglio di classe

Elenco dei coordinatori di classe

Il coordinatore di classe, a differenza del segretario, è figura non prevista da nessuna norma: la funzione di coordinare è propria del dirigente scolastico.
Coordinare un Consiglio di classe è quindi una forma di delega delle competenze proprie del dirigente che può essere appunto da lui conferita a uno dei docenti del Consiglio di classe. Tale delega è di solito valida per l’intero anno scolastico.
La figura del coordinatore di classe corrispondente all’esigenza di una migliore funzionalità didattica e, per quanto non normata e quindi atipica, è ritenuta ormai indispensabile.
Ai coordinatori di classe competono le seguenti attività:

  1. Occuparsi della stesura del piano didattico della classe e dei piani personalizzati;
  2. Tenersi regolarmente informato sul profitto e sul comportamento della classe tramite frequenti contatti con gli altri docenti del consiglio;
  3. Essere il punto di riferimento circa i problemi specifici del consiglio di classe, prestando particolare attenzione alla presenza o all’emergere di bisogni educativi speciali;
  4. Avere un collegamento diretto con la presidenza e informare il dirigente sugli avvenimenti più significativi della classe, facendo presente eventuali problemi emersi;
  5. Mantenere, in collaborazione con gli altri docenti della classe, il contatto con la rappresentanza dei genitori. In particolare, mantenere la corrispondenza con i genitori di alunni in difficoltà;
  6. Presiedere l’assemblea dei genitori in occasione delle elezioni dei rappresentanti di classe;
  7. Controllare mensilmente le assenze degli studenti, ponendo particolare attenzione ai casi di irregolare frequenza ed inadeguato rendimento;
  8. Comunicare, a seguito di specifica convocazione, gli esiti dello scrutinio finale;
  9. Presiedere le sedute del consiglio di classe, quando ad esse non intervenga il dirigente.

In ogni caso la figura del “coordinatore” del consiglio di classe può coincidere con quella del presidente, ma non con quella del segretario verbalizzante (se il DS è assente). Il verbale deve sempre essere firmato da due figure: dal segretario stesso e dal presidente.
I.            In quanto attività supplementare/aggiuntiva la retribuzione sarà secondo quanto stabilito dalla contrattazione integrativa d’istituto.
II.            L’incarico richiede l’accettazione da parte del docente. L’assunzione dello stesso da parte di un docente, infatti, è assolutamente facoltativa perché non rientra né tra le attività obbligatorie regolate dal Contratto, né tra quelle obbligatorie per legge. Il DS, quindi, non può procedere unilateralmente all’affidamento di tali deleghe, per cui queste diventano operative “solo” dopo l’accettazione esplicita da parte dei docenti. Il docente però, una volta accettato l’incarico con la relativa retribuzione prevista e da esplicitare nel conferimento dell’incarico stesso, lo dovrà portare a termine (salvo motivate esigenze di impossibilità).

Il segretario del consiglio di classe

Il segretario del CdC è una figura istituzionalmente prevista dalla norma (art. 5/5 del D.Lgs. n. 297/1994 “Le funzioni di segretario del consiglio sono attribuite dal direttore didattico o dal preside a uno dei docenti membro del consiglio stesso”) ed essenziale ai fini della validità delle sedute del CdC.
È designato dal dirigente scolastico di volta in volta in occasione delle singole riunioni, oppure l’incarico può essere attribuito per l’intero anno scolastico.
È dunque una figura obbligatoria perché la verbalizzazione della seduta è attività indispensabile (documenta e descrive l’iter attraverso il quale si è formata la volontà del consiglio) e la deve svolgere un docente facente parte del CdC, individuato dal dirigente.
Il docente individuato, a meno di motivate eccezioni, non è legittimato ad astenersi dal compito. (la verbalizzazione è un momento costitutivo del consiglio stesso).

Rif. normativi: D. Lgs 297/1994; OM 215/1991; DPR 416/1974; CM 105/1975; CCNL 2006-2009i; DPR 89/2010; DPR 275/1999; DPR 122/2009; DPR 323/98; D Lgs 77/2005; Nota 717 del 14 maggio 1981 Uff. Decreti delegati; Nota MPI n. 598 del 16 aprile 1981; Cons. Stato – VI Sez. – n. 189 del 17 febbraio 1988