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La nostra storia

L’istruzione tecnico- industriale a Thiene

Nei primi anni Sessanta il territorio dell’Alto Vicentino conosce un notevole sviluppo economico, caratterizzato da piccole imprese industriali ed artigianali che richiedono un numero sempre maggiore di tecnici. Per dare una risposta a queste esigenze, a metà di quegli anni, si apre presso il Patronato S. Gaetano una sede staccata dell’ITIS Rossi di Vicenza. Molti studenti della zona, pertanto, hanno la possibilità di frequentare il biennio propedeutico senza spostarsi a Vicenza.

Nei primi anni Settanta la sede è trasferita al palazzo Cornaggia, nei locali dell’ex Collegio vescovile, e nel 1974 viene attivato il triennio di specializzazione in Elettrotecnica.

Nel 1976 il ministero concede la specializzazione in Elettronica Industriale, unica per molti anni in provincia.

Nel primo anno mancano laboratori e molte esercitazioni si devono svolgere a Vicenza, nella sede del Rossi, per due pomeriggi alla settimana. I disagi non scoraggiano né i docenti né gli studenti che si iscrivono sempre più numerosi, provenendo da tutto l’Alto Vicentino.

I professori di quegli anni ricordano ancora con orgoglio la voglia di fare, la disponibilità e la collaborazione.

Il ruolo di responsabile della sede di Thiene è assegnato all’ing. Renato Dal Bianco che opererà sempre con grande dedizione per la crescita dell’Istituto.

Nel luglio del 1979 si diplomano i primi periti in Elettronica Industriale.

 


 La nascita dell’ITIS Giacomo Chilesotti

 

L’8 agosto 1979, con decreto del Presidente della Repubblica viene istituito il nuovo Istituto tecnico industriale di Thiene che funzionerà in forma autonoma dall’anno scolastico 1979/80.

Il Collegio dei Docenti del 26 febbraio 1980 propone di intitolare la scuola all’ing. Giacomo Chilesotti per la statura morale della persona e per la sua importanza storica all’interno del movimento di Resistenza nell’Alto Vicentino.

Dopo l’approvazione del Consiglio di Istituto e il via libera delle autorità competenti, l’intitolazione diviene ufficiale.

Negli anni successivi la scuola registra un crescente successo, in particolare dal 1984 quando viene avviata la specializzazione in Informatica (unica nella provincia e una delle poche in Veneto) arriva a contare fino a 35 classi.

 

 

Nella nuova sede

 

Nel 1998 l’Istituto si trasferisce nel nuovo edificio di via dei Tigli. Questa sede non è però sufficiente a contenere tutte le classi, alcune delle quali trovano “ospitalità” presso l’ITC e la scuola media “Ferrarin”.

Dal 2000 si sono moltiplicate le iniziative della presidenza e dei docenti finalizzate ad un inserimento sempre più professionale dei diplomati nel contesto lavorativo.

La scuola serale (“Quelli della notte”), gli attestati di merito per la partecipazione a gare nazionali ed internazionali di matematica e informatica, la gara di programmazione Robocup che porta nostri studenti fino a Istanbul, a Città del Messico e Joao Pessoa (Brasile), sono solo alcune riprove del valore e della serietà dell’ITIS Chilesotti e spiegano la considerazione di cui gode.

Nel 2011 alla sede centrale viene aggiunto un modulo con il quale finalmente si è in grado di ospitare tutta la popolazione scolastica dell’Istituto.

 

Gli orologi solari

 

Le due meridiane, fortemente volute dal Preside Dal Bianco, abbelliscono le pareti sud e ovest e sono state realizzate nell’ambito dell’Area di Progetto delle classi prime nell’anno scolastico 2005/06.

Alla loro realizzazione hanno contribuito molte persone: i Docenti di 6 discipline diverse per ogni classe prima, un Progettista esterno alla scuola, un Decoratore, il Personale tecnico dell’Istituto. Gli studenti delle classi hanno partecipato a lezioni teoriche e pratiche mentre tutti gli studenti dell’Istituto sono stati coinvolti nella scelta del “motto” degli orologi solari.

Sono stati realizzati due quadranti solari verticali ad ore astronomiche, dove è possibile leggere l’ora vera solare.

 

L’illuminazione del quadrante posto ad est inizia, nel dì più lungo, alle 4.14 e termina alle 13.28.

Per il quadrante posto a sud l’illuminazione, sempre nel dì più lungo, inizia alle 10.35 e termina alle 19.45. Questo quadrante contiene anche un orologio solare ad ore residue al tramonto. La punta dello stilo proietta un’ombra sulla linea oraria corrispondente al numero di ore mancanti al tramonto del Sole.

 

Dopo la riforma

Con la riforma degli istituti tecnici, dall’anno scolastico 2010/11 la nostra scuola assume la denominazione Istituto Tecnico Tecnologico. Le sue specializzazioni diventano tre: Elettronica – Automazione, Informatica e Logistica.

Negli ultimi anni continua la partecipazione a gare e concorsi nelle tradizionali discipline, con eccellenti risultati.

Inoltre, partono molti progetti che coinvolgono le materie umanistiche (italiano e storia) in sinergia con le materie tecniche, al fine di valorizzare tutte le competenze e le abilità degli studenti, nell’ottica dell’unità del sapere.

I risultati raggiunti a livello regionale e nazionale testimoniano la bontà delle scelte operate. Tra i molti progetti rivestono particolare rilevanza la collaborazione con l’INDIRE per la realizzazione del museo della scuola italiana, la realizzazione del libro di ricerca storica “Profughi: storie vicentine”, i premi, negli a.s. 2015/16 e 2016/17, assegnati dalla Regione Veneto sulla Storia della Grande guerra, il premio nazionale della rivista “Focus”. Nel 2017 l’Istituto ha vinto il Premio Marzotto e si è affermato a livello nazionale con i video “Storie di una vita” e “Il viaggio di Genoveffa. Dalla Polonia a Caltrano” e con il testo teatrale “Storie di ordinaria follia”.

 

Giacomo Chilesotti (1912-1945)

La breve ma intensa vita di Giacomo Chilesotti ci riporta ad un momento storico nel quale tanti giovani compirono scelte coraggiose in nome di profondi valori umani e civili per la rinascita dell’Italia dopo il lungo periodo della dittatura e la terribile esperienza della guerra.

 

Giacomo Chilesotti nasce a Thiene nel 1912.

Si laurea nel 1936 a Padova in ingegneria industriale meccanica.

Una profonda fede lo porta a condividere attività spirituali e assistenziali di diverse associazioni cattoliche.

Ama le montagne e “le ascensioni solitarie (come affermerà in seguito la sorella Anna) quelle che consentono non solo di concentrarsi sui propri pensieri ma di sentire la vicinanza a Dio”.

L’esperienza militare, prima a Bolzano e poi in Africa dove partecipa alla campagna di El Alamein, gli svelano la drammatica realtà di tanti giovani mandati allo sbaraglio.

Dopo l’8 settembre 1943 matura la convinzione di non poter sottostare ai tedeschi e al regime della Repubblica di Salò.

Quando entra attivamente nella Resistenza sceglie il nome di battaglia “Nettuno” che cambierà in “Loris” nel settembre del 1944, dopo la morte dell’amico Rinaldo Arnaldi “Loris”.

Diventa comandante della “Brigata Mazzini” e in seguito della divisione partigiana “Monte Ortigara”.

In varie occasioni sfugge fortunosamente alla cattura ma il 27 aprile 1945, ad un posto di blocco a Longa di Schiavon, cade sotto una raffica di mitra.

Nel 1980 le Autorità competenti decisero di intitolare l’Istituto Tecnico Industriale di Thiene a Giacomo Chilesotti per ricordare un concittadino che con coerenza, impegno e abnegazione, fino al sacrificio della propria vita, poteva indicare a tutti, giovani e adulti, sinceri ideali di giustizia e di libertà.

Oggi questo messaggio, che rimane di grande attualità, ci invita a rivolgere a Giacomo Chilesotti e a quanti operarono con lui la nostra riconoscenza.

 

 

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